lunedì 16 febbraio 2026

“L’Haitiano”: un romanzo che racconta l’isola divisa e l’umanità che resiste

 




In un momento in cui il tema della migrazione haitiana è tornato con forza al centro del dibattito pubblico nella Repubblica Dominicana, vale la pena tornare a parlare di un romanzo che, già da tempo, ha saputo affrontare questa realtà con profondità e sensibilità: L’Haitiano, una saga ambiziosa e profondamente amata dal suo autore.

L’Haitiano, con la bella copertina della versione italiana dipinta da Giuliana Tasselli, è un romanzo che fonde magistralmente amore, politica e spiritualità, intrecciando vicende personali e collettive in un affresco narrativo intenso. La fuga di Jean-Michel Pie da Haiti verso la Repubblica Dominicana diventa il punto di partenza per esplorare le tensioni storiche, culturali e umane che attraversano un’isola unita dalla geografia e divisa dalla storia.

Il sogno di un’isola riconciliata, le difficoltà dell’integrazione, il peso della migrazione forzata e il richiamo misterioso del vudù non sono semplici elementi narrativi, ma chiavi di lettura di una realtà complessa, spesso ridotta a slogan o cronaca superficiale. Nel romanzo, invece, questi temi trovano spazio, respiro e profondità.

Con le sue circa 800 pagine, L’Haitiano scava a fondo nella realtà dell’immigrazione haitiana nella Repubblica Dominicana, raccontandola in forma romanzata ma senza edulcorazioni. È una narrazione che non cerca scorciatoie emotive, ma accompagna il lettore dentro una storia fatta di dolore, speranza, identità e resilienza umana.


 

Il libro è disponibile, in italiano e spagnolo sia su Amazon sia su Lulu, ma l’autore raccomanda in particolare l’edizione Lulu per la maggiore cura della stampa, più adatta a un’opera di ampio respiro e forte densità narrativa.

A supporto del romanzo esiste anche una pagina Facebook dedicata (https://www.facebook.com/profile.php?id=61572527430635), ricca di immagini e contenuti visivi che accompagnano l’universo della saga e ne amplificano il racconto.

Leggere oggi L’Haitiano significa guardare l’attualità con strumenti più profondi. Non è solo un romanzo: è una testimonianza narrativa su una delle grandi questioni irrisolte dei Caraibi, capace di toccare il cuore e stimolare la mente.

Las Terrenas, San Valentino da record… ma nel traffico: il turismo cresce, la pianificazione no

 


A Las Terrenas, il sabato di San Valentino si è trasformato in una lunga prova di pazienza per residenti e visitatori. Un ingorgo senza precedenti ha paralizzato il paese per ore, con automobilisti costretti ad attendere fino a tre ore per raggiungere la propria destinazione.

Le immagini parlano da sole: strade completamente bloccate, traffico fermo, moto e auto ammassate lungo l’unica via di accesso e uscita dal centro abitato. Una situazione che ha messo in evidenza, ancora una volta, la fragilità infrastrutturale di una località turistica in piena crescita.

Le autorità locali si sono dette soddisfatte per l’elevato numero di turisti che hanno scelto Las Terrenas per celebrare San Valentino. Un dato positivo, senza dubbio. Ma dietro il successo turistico si nasconde un problema strutturale che non può più essere ignorato: la totale assenza di pianificazione dei flussi.

Las Terrenas continua ad affidarsi a una sola strada principale per gestire entrate e uscite del paese, una soluzione ormai insufficiente rispetto all’aumento costante di visitatori, veicoli e attività commerciali. In queste condizioni, ogni evento, festività o fine settimana lungo diventa inevitabilmente una criticità.

Il confronto con l’Europa è inevitabile. A Portofino, una delle località turistiche più famose e visitate d’Italia, il problema è stato affrontato con una scelta chiara: numero chiuso di visitatori in entrata nei periodi di massima affluenza, per garantire sicurezza, vivibilità e tutela del territorio.

Perché non prendere in considerazione una soluzione simile anche a Las Terrenas, almeno in assenza di interventi strutturali a lungo termine? Limitare gli accessi nei giorni di punta, regolamentare il traffico, pianificare parcheggi esterni e navette non significa scoraggiare il turismo, ma renderlo sostenibile.

Il rischio, altrimenti, è evidente: trasformare un successo turistico in un boomerang, con disagi che finiscono per penalizzare residenti, visitatori e l’immagine stessa della destinazione.

Las Terrenas continua a crescere. Ora la sfida non è attirare più turisti, ma gestirli meglio. Senza pianificazione, ogni “record” rischia di diventare l’ennesima occasione persa.

sabato 14 febbraio 2026

In Repubblica Dominicana resta viva la tradizione di celebrare San Valentino

 


A Santo Domingo e in altre città dominicane si è sentito già il clima del 14 febbraio, giorno dedicato al Día de San Valentín o Día del Amor y la Amistad. Anche nel 2026, come ogni anno, questa ricorrenza continua ad essere un momento importante di affetto e condivisione tra persone chère.

Nei pressi della Universidad Autónoma de Santo Domingo, decine di studenti erano impegnati già il giorno prima nei preparativi per festeggiare, mentre le strade e i negozi si riempivano di decorazioni, cuori e articoli tipici della festa.

Per molti dominicani, il 14 febbraio è un’occasione non solo per rafforzare i legami di coppia con regali come fiori e dettagli romantici, ma anche per condividere momenti speciali con amici e familiari. Alcuni, come ha raccontato una giovane intervistata, associano la giornata all’idea di stare vicino alle persone care, al di là di essere o meno in una relazione sentimentale.

La tradizione attira molte persone nelle plazas comerciales e nei mercati all’aperto, dove è possibile trovare una grande varietà di articoli legati alla festa: dalle rose rosse alle confezioni di dolci, fino ai pensierini romantici e ai piccoli souvenir.

In Repubblica Dominicana, il San Valentino è una festa sentita nella cultura cittadina e giovanile tanto quanto in altre parti del mondo. Anche chi non ha una relazione ha modo di partecipare alle celebrazioni, mostrando affetto alle persone che contano nella propria vita — amici, parenti o compagni di studio — in un clima di gioia e convivialità.

venerdì 13 febbraio 2026

La DEA chiude l’ufficio di Santo Domingo: sullo sfondo sospetti di corruzione

 


La decisione della #Drug Enforcement Administration di chiudere il proprio ufficio nella capitale della #Repubblica Dominicana non sarebbe legata solo a una riorganizzazione amministrativa. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche locali e internazionali, alla base della scelta vi sarebbero gravi sospetti di corruzione e irregolarità nei rapporti operativi con settori delle forze di sicurezza dominicane.

Si parla di perdita di fiducia da parte delle autorità statunitensi, preoccupate per possibili fughe di informazioni sensibili, collusioni con reti del narcotraffico e interferenze politiche in alcune indagini. Elementi che avrebbero spinto Washington a ridimensionare drasticamente la presenza diretta della #DEA nel Paese.

L’ufficio di Santo Domingo è stato per anni un nodo chiave nella cooperazione con la Direzione Nazionale per il Controllo delle Droghe (#DNCD), soprattutto nel contrasto alle organizzazioni criminali che utilizzano la Repubblica Dominicana come punto di transito verso Stati Uniti ed Europa. Proprio questa centralità rende la chiusura particolarmente significativa.

Fonti vicine agli ambienti investigativi statunitensi lasciano intendere che la DEA continuerà a operare senza una sede stabile nel Paese, affidandosi a strutture regionali, all’ambasciata USA e a operazioni gestite dall’estero. Una scelta che, secondo alcuni osservatori, equivale a una presa di distanza politica e istituzionale.

Da parte dominicana, le autorità hanno ribadito l’impegno nella lotta al narcotraffico e respinto genericamente le accuse, sottolineando che la cooperazione con gli Stati Uniti resta attiva. Tuttavia, la vicenda rischia di avere ripercussioni sull’immagine internazionale del Paese, proprio mentre #Santo Domingo cerca di rafforzare il proprio ruolo di partner affidabile in materia di sicurezza regionale.

Per molti analisti, la chiusura dell’ufficio DEA rappresenta un segnale d’allarme: nella lotta al narcotraffico non basta la collaborazione formale, ma è decisiva la credibilità delle istituzioni e la trasparenza dei loro apparati. Un tema che, nei prossimi mesi, potrebbe tornare con forza nel dibattito politico dominicano.

giovedì 12 febbraio 2026

RD annulla protezioni commerciali su anguille e solleva critiche ambientali

 


La Repubblica Dominicana ha recentemente ritirato le protezioni commerciali per l’anguilla americana, una specie già in declino.

Secondo scienziati e ambientalisti internazionali, questa decisione potrebbe aggravare la crisi di conservazione delle popolazioni di anguille, minacciate da pesca eccessiva e perdita di habitat. L’annuncio ha attirato l’attenzione dei gruppi per la tutela degli ecosistemi marini, che vedono nel provvedimento un passo indietro negli sforzi per proteggere specie vulnerabili nell’area caraibica.

Sparatoria in pieno giorno a Santo Domingo: ucciso un uomo, panico tra i passanti

 


Un uomo è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco in pieno giorno in un quartiere popolare di #Santo Domingo, scatenando momenti di panico tra residenti e passanti. L’episodio si è verificato nelle prime ore del pomeriggio, in una zona densamente abitata e caratterizzata da intenso traffico pedonale e commerciale.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla Policía Nacional, la vittima sarebbe stata avvicinata da uno o più individui a bordo di una motocicletta. Dopo un breve scambio di parole, sono stati esplosi diversi colpi, almeno quattro, che non gli hanno lasciato scampo. L’uomo è morto sul posto prima dell’arrivo dei soccorsi.

Testimoni sotto shock

Numerosi testimoni hanno riferito di aver sentito gli spari e di essersi rifugiati all’interno di negozi e abitazioni. Alcuni commercianti della zona parlano di scene di caos, con persone che correvano in tutte le direzioni temendo un conflitto più ampio. Le autorità hanno isolato l’area per diverse ore per consentire i rilievi balistici e la raccolta delle testimonianze.

Indagini in corso

Al momento, l’identità della vittima non è stata resa pubblica, ma fonti investigative non escludono che il delitto possa essere legato a regolamenti di conti o criminalità organizzata, una dinamica purtroppo non nuova in alcune aree urbane della capitale. Le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso la fuga degli aggressori.

Sicurezza al centro del dibattito

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana nella #Repubblica Dominicana, in particolare nei grandi centri. Negli ultimi mesi, diversi fatti di sangue hanno alimentato la percezione di insicurezza tra i cittadini, nonostante i dati ufficiali parlino di una riduzione complessiva degli omicidi rispetto agli anni precedenti.

Le autorità hanno ribadito l’impegno a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e a intensificare le operazioni contro il crimine, mentre la popolazione chiede risposte rapide e concrete per evitare che episodi simili si ripetano.

Referendum: il Comites Santo Domingo comunica

 


COMMISSIONE COMUNICAZIONE, STAMPA E RAPPORTI CON IL PUBBLICO DEL #COM.IT.ES. DI SANTO DOMINGO

🇮🇹 VOTO PER CORRISPONDENZA – #REFERENDUM 22-23 MARZO 🇮🇹🇩🇴

Il servizio di distribuzione e raccolta dei plichi elettorali è affidato a BM Cargo, presente in tutta la Repubblica Dominicana.

📬 Riceverai il tuo plico all’indirizzo #AIRE entro il 4 marzo.
❗ Se non lo ricevi, contatta BM Cargo o recati nella filiale più vicina.

✅ Una volta ricevuto il plico, potrai:

OPZIONE A: Concordare la riconsegna col messaggero,
OPZIONE B: Portarlo in una filiale BM Cargo,
OPZIONE C: Consegnarlo direttamente in Ambasciata entro le 16:00 del 19 marzo 2026.

📞 WhatsApp / Tel: +1 809-683-1919
📩 Email: italia@bmcargo.com
📍 Filiali: consultabili al seguente link

https://ambsantodomingo.esteri.it/it/news/dall_ambasciata/2026/02/referendum-22-23-marzo-servizio-postale-delle-schede-elettorali/