martedì 24 febbraio 2026

Blackout nazionale: la Repubblica Dominicana piomba nel buio per diverse ore



Un lungo blackout ha interessato ieri gran parte della Repubblica Dominicana, lasciando milioni di persone senza energia elettrica per ore e creando disagi diffusi in cittadine, città e servizi essenziali dell’isola caraibica.

La corrente è mancata intorno alle 10:50, a causa di un guasto importante alla rete elettrica nazionale che ha colpito una linea di trasmissione chiave e ha attivato i sistemi di protezione, provocando lo spegnimento automatico delle centrali principali.

Secondo il ministro dell’Energia e delle Miniere, Joel Santos, le centrali elettriche hanno interrotto la produzione di energia in modo imprevisto poco prima di mezzogiorno, determinando un effetto a catena in tutto il sistema.

Il blackout ha causato interruzioni di traffico per lo spegnimento dei semafori, sospensioni dei trasporti pubblici e disagi nel servizio della metropolitana e della Teleférico/Santo Domingo Cable Car.

Commercianti e cittadini hanno raccontato che negozi e attività commerciali hanno dovuto chiudere le porte, con molte merci deperite per la mancanza di refrigerazione.

La situazione è stata particolarmente critica in Santo Domingo, Santiago, San Francisco de Macorís, La Vega, Samaná e altre province, dove gruppi di residenti sono rimasti senza energia per circa 12 ore.

Nonostante il blackout, ospedali, sistemi idrici, aeroporti e alcune linee di trasporto hanno continuato a funzionare grazie ai generatori di emergenza messi in campo dalle autorità.

Entro il pomeriggio di ieri, il sistema elettrico nazionale aveva recuperato circa il 30 % della sua capacità ordinaria, mentre le squadre tecniche lavoravano per ristabilire progressivamente la fornitura di energia nel resto del paese.

Il blackout di ieri è il secondo importante fuori servizio della rete elettrica in pochi mesi: un evento simile era già accaduto lo scorso novembre, quando un guasto nel sistema di trasmissione aveva lasciato molte zone al buio e bloccato i mezzi pubblici.

Gli esperti e le autorità stanno valutando le cause tecniche dietro il nuovo blackout per capire se si tratti di problemi strutturali, di manutenzione o di vulnerabilità della rete nazionale, mentre cresce la preoccupazione per la stabilità a lungo termine del sistema elettrico isolano.

sabato 21 febbraio 2026

Repubblica Dominicana tra servizi digitali e burocrazia d’altri tempi

 


Negli ultimi anni la #Repubblica Dominicana ha compiuto passi significativi sul fronte della digitalizzazione dei servizi pubblici. Pagamenti online, portali istituzionali, appuntamenti elettronici e procedure informatizzate stanno lentamente cambiando il rapporto tra cittadini, residenti stranieri e Stato.

Un’evoluzione che va riconosciuta, soprattutto se si pensa che fino a non molto tempo fa gran parte delle pratiche richiedeva la presenza fisica, montagne di fotocopie e interminabili attese.

Oggi è possibile pagare imposte e tasse online, consultare servizi sanitari e previdenziali tramite piattaforme digitali, prenotare appuntamenti in diversi enti pubblici, accedere a informazioni prima frammentarie o poco trasparenti.

In alcuni settori, il salto è stato evidente e ha avvicinato il Paese agli standard di altre nazioni dell’area caraibica e latinoamericana.

Accanto a questi progressi, però, resistono sacche di burocrazia cronica che colpiscono soprattutto stranieri, italiani residenti e dominicani stessi.

Emblematico è il caso della #Dirección General de Migración e degli uffici per il rilascio o il rinnovo del passaporto: code che iniziano all’alba, ore (a volte giornate) di attesa, informazioni spesso poco chiare o contraddittorie, sistemi di prenotazione che non sempre funzionano come dovrebbero.

In un Paese che promuove il turismo, l’investimento estero e la residenza di cittadini stranieri, queste inefficienze risultano sempre più difficili da giustificare.

La Repubblica Dominicana sembra oggi muoversi a due velocità:
da un lato l’ambizione digitale, dall’altro pratiche amministrative che ricordano un passato che molti speravano superato.

La sfida non è tecnologica, ma organizzativa e culturale: uniformare i servizi, rendere il cittadino – e il residente – davvero al centro, e trasformare la digitalizzazione in uno strumento reale di semplificazione, non solo di immagine.

Per gli #italiani che vivono o lavorano nel Paese, il cambiamento è visibile ma incompleto. E proprio da qui passa la credibilità futura di uno Stato che vuole presentarsi come moderno, efficiente e affidabile.

venerdì 20 febbraio 2026

Caso visti USA in Repubblica Dominicana: perché la vicenda interessa anche gli italiani residenti

 


Una vicenda giudiziaria emersa negli Stati Uniti ha acceso i riflettori anche sulla Repubblica Dominicana e, indirettamente, su tutti coloro che vivono stabilmente nel Paese, compresa la comunità italiana.

Un funzionario della DEA (Drug Enforcement Administration) è stato arrestato negli Stati Uniti con l’accusa di aver favorito irregolarmente il rilascio di visti americani attraverso segnalazioni e procedure manipolate che avrebbero coinvolto pratiche gestite anche presso l’ambasciata USA a Santo Domingo.

Secondo le accuse, il sistema avrebbe previsto pagamenti in cambio di un’accelerazione o facilitazione delle richieste di visto.

Cosa significa per chi vive qui

Al momento non risultano coinvolti cittadini italiani, né vi sono effetti diretti sulle procedure consolari italiane. Tuttavia, la notizia tocca un tema molto sensibile per chi risiede in Repubblica Dominicana:

  • richieste di visto per gli Stati Uniti

  • viaggi familiari o turistici

  • relazioni economiche con il mercato nordamericano

Molti italiani residenti sull’isola hanno familiari dominicani o interessi che richiedono pratiche di visto USA. Episodi come questo ricordano quanto sia fondamentale affidarsi esclusivamente ai canali ufficiali, evitando intermediari improvvisati o “scorciatoie” che possono trasformarsi in problemi legali seri.

Nessun allarme, ma attenzione

Non si tratta di un caso che mette in discussione la regolarità generale delle procedure consolari, né di una vicenda che coinvolge le autorità italiane. È però un episodio che evidenzia come anche in ambito diplomatico e amministrativo possano verificarsi abusi individuali.

Per la comunità italiana in Dominicana, il messaggio è semplice:

  • usare solo i siti ufficiali delle ambasciate

  • diffidare da chi promette visti “garantiti”

  • non pagare mai somme non previste dalle tariffe consolari pubbliche

Un tema che riguarda la trasparenza

Chi vive all’estero sa quanto sia importante poter contare su istituzioni solide e procedure chiare. Vicende come questa rafforzano l’esigenza di controlli e trasparenza, soprattutto in un Paese dove molti stranieri – pensionati, imprenditori, famiglie miste – hanno costruito la propria vita.

Continueremo a seguire eventuali sviluppi per capire se vi saranno ripercussioni sulle modalità operative dell’ambasciata USA nel Paese.

martedì 17 febbraio 2026

San Valentino a Las Terrenas: ma dov’è finito il romanticismo?

 


Ieri su L’ItaloDominicano abbiamo raccontato il clamoroso ingorgo che ha paralizzato Las Terrenas nel pomeriggio e nella sera di sabato scorso, giorno di San Valentino. Un serpentone di auto ferme, clacson, nervosismo e oltre due ore di attesa per percorrere pochi chilometri. Uno scenario ormai tristemente familiare in una città che non ha mai conosciuto una vera pianificazione urbana e che  “corre” — si fa per dire — su un’unica arteria principale.

Oggi, però, la domanda è un’altra. Più semplice, forse più scomoda:
perché venire in massa a Las Terrenas per festeggiare il giorno degli innamorati?

Di romantico, ormai, c’è ben poco. La città è diventata preda del cemento, con una crescita disordinata che ha soffocato il verde, ristretto le spiagge, messo sotto pressione le infrastrutture e compromesso aria e acque. Il rumore ha preso il posto del silenzio, lo stress quello della lentezza caraibica, la folla quello dell’intimità.

Forse trent’anni fa sì, Las Terrenas era davvero una destinazione romantica.
Quando tutto era verde, quando le spiagge erano larghe e libere, quando il mare era incontaminato, quando bastava una passeggiata al tramonto e una cena semplice per sentirsi altrove, lontani dal mondo. Allora sì che San Valentino aveva un senso.

Oggi, invece, la festa degli innamorati si consuma tra code interminabili, parcheggi impossibili, locali sovraffollati e aria irrespirabile. Una corsa contro il tempo per “esserci”, più che per stare bene. Una celebrazione che sembra aver perso il suo significato più profondo: condividere calma, bellezza e tempo di qualità.

Forse è il momento di dirlo senza nostalgia ma con lucidità:
Las Terrenas continua a vivere di un’immagine che non le appartiene più. E finché non si affronteranno seriamente i temi della pianificazione, dell’ambiente e della qualità della vita, anche le ricorrenze più romantiche rischiano di trasformarsi in occasioni mancate.

San Valentino passa. Il traffico resta. E con lui una domanda che vale tutto l’anno:
che città vogliamo essere, e per chi?

lunedì 16 febbraio 2026

“L’Haitiano”: un romanzo che racconta l’isola divisa e l’umanità che resiste

 




In un momento in cui il tema della migrazione haitiana è tornato con forza al centro del dibattito pubblico nella Repubblica Dominicana, vale la pena tornare a parlare di un romanzo che, già da tempo, ha saputo affrontare questa realtà con profondità e sensibilità: L’Haitiano, una saga ambiziosa e profondamente amata dal suo autore.

L’Haitiano, con la bella copertina della versione italiana dipinta da Giuliana Tasselli, è un romanzo che fonde magistralmente amore, politica e spiritualità, intrecciando vicende personali e collettive in un affresco narrativo intenso. La fuga di Jean-Michel Pie da Haiti verso la Repubblica Dominicana diventa il punto di partenza per esplorare le tensioni storiche, culturali e umane che attraversano un’isola unita dalla geografia e divisa dalla storia.

Il sogno di un’isola riconciliata, le difficoltà dell’integrazione, il peso della migrazione forzata e il richiamo misterioso del vudù non sono semplici elementi narrativi, ma chiavi di lettura di una realtà complessa, spesso ridotta a slogan o cronaca superficiale. Nel romanzo, invece, questi temi trovano spazio, respiro e profondità.

Con le sue circa 800 pagine, L’Haitiano scava a fondo nella realtà dell’immigrazione haitiana nella Repubblica Dominicana, raccontandola in forma romanzata ma senza edulcorazioni. È una narrazione che non cerca scorciatoie emotive, ma accompagna il lettore dentro una storia fatta di dolore, speranza, identità e resilienza umana.


 

Il libro è disponibile, in italiano e spagnolo sia su Amazon sia su Lulu, ma l’autore raccomanda in particolare l’edizione Lulu per la maggiore cura della stampa, più adatta a un’opera di ampio respiro e forte densità narrativa.

A supporto del romanzo esiste anche una pagina Facebook dedicata (https://www.facebook.com/profile.php?id=61572527430635), ricca di immagini e contenuti visivi che accompagnano l’universo della saga e ne amplificano il racconto.

Leggere oggi L’Haitiano significa guardare l’attualità con strumenti più profondi. Non è solo un romanzo: è una testimonianza narrativa su una delle grandi questioni irrisolte dei Caraibi, capace di toccare il cuore e stimolare la mente.

Las Terrenas, San Valentino da record… ma nel traffico: il turismo cresce, la pianificazione no

 


A Las Terrenas, il sabato di San Valentino si è trasformato in una lunga prova di pazienza per residenti e visitatori. Un ingorgo senza precedenti ha paralizzato il paese per ore, con automobilisti costretti ad attendere fino a tre ore per raggiungere la propria destinazione.

Le immagini parlano da sole: strade completamente bloccate, traffico fermo, moto e auto ammassate lungo l’unica via di accesso e uscita dal centro abitato. Una situazione che ha messo in evidenza, ancora una volta, la fragilità infrastrutturale di una località turistica in piena crescita.

Le autorità locali si sono dette soddisfatte per l’elevato numero di turisti che hanno scelto Las Terrenas per celebrare San Valentino. Un dato positivo, senza dubbio. Ma dietro il successo turistico si nasconde un problema strutturale che non può più essere ignorato: la totale assenza di pianificazione dei flussi.

Las Terrenas continua ad affidarsi a una sola strada principale per gestire entrate e uscite del paese, una soluzione ormai insufficiente rispetto all’aumento costante di visitatori, veicoli e attività commerciali. In queste condizioni, ogni evento, festività o fine settimana lungo diventa inevitabilmente una criticità.

Il confronto con l’Europa è inevitabile. A Portofino, una delle località turistiche più famose e visitate d’Italia, il problema è stato affrontato con una scelta chiara: numero chiuso di visitatori in entrata nei periodi di massima affluenza, per garantire sicurezza, vivibilità e tutela del territorio.

Perché non prendere in considerazione una soluzione simile anche a Las Terrenas, almeno in assenza di interventi strutturali a lungo termine? Limitare gli accessi nei giorni di punta, regolamentare il traffico, pianificare parcheggi esterni e navette non significa scoraggiare il turismo, ma renderlo sostenibile.

Il rischio, altrimenti, è evidente: trasformare un successo turistico in un boomerang, con disagi che finiscono per penalizzare residenti, visitatori e l’immagine stessa della destinazione.

Las Terrenas continua a crescere. Ora la sfida non è attirare più turisti, ma gestirli meglio. Senza pianificazione, ogni “record” rischia di diventare l’ennesima occasione persa.

sabato 14 febbraio 2026

In Repubblica Dominicana resta viva la tradizione di celebrare San Valentino

 


A Santo Domingo e in altre città dominicane si è sentito già il clima del 14 febbraio, giorno dedicato al Día de San Valentín o Día del Amor y la Amistad. Anche nel 2026, come ogni anno, questa ricorrenza continua ad essere un momento importante di affetto e condivisione tra persone chère.

Nei pressi della Universidad Autónoma de Santo Domingo, decine di studenti erano impegnati già il giorno prima nei preparativi per festeggiare, mentre le strade e i negozi si riempivano di decorazioni, cuori e articoli tipici della festa.

Per molti dominicani, il 14 febbraio è un’occasione non solo per rafforzare i legami di coppia con regali come fiori e dettagli romantici, ma anche per condividere momenti speciali con amici e familiari. Alcuni, come ha raccontato una giovane intervistata, associano la giornata all’idea di stare vicino alle persone care, al di là di essere o meno in una relazione sentimentale.

La tradizione attira molte persone nelle plazas comerciales e nei mercati all’aperto, dove è possibile trovare una grande varietà di articoli legati alla festa: dalle rose rosse alle confezioni di dolci, fino ai pensierini romantici e ai piccoli souvenir.

In Repubblica Dominicana, il San Valentino è una festa sentita nella cultura cittadina e giovanile tanto quanto in altre parti del mondo. Anche chi non ha una relazione ha modo di partecipare alle celebrazioni, mostrando affetto alle persone che contano nella propria vita — amici, parenti o compagni di studio — in un clima di gioia e convivialità.