venerdì 24 aprile 2026

ITA Airways lancia il volo diretto Roma–Santo Domingo

 


Una svolta attesa da anni: dal prossimo inverno si potrà volare direttamente da Roma a Santo Domingo, senza scali. ITA Airways mette in vendita il nuovo collegamento stagionale che promette di cambiare i flussi tra Italia e Repubblica Dominicana.

Per la prima volta, la compagnia di bandiera italiana apre una rotta diretta verso la Repubblica Dominicana, rafforzando la sua presenza nelle Americhe e puntando su una destinazione sempre più amata dagli italiani e strategica per chi vive nei Caraibi.

Un segnale chiaro: il traffico tra Italia e area caraibica cresce, e ora arriva una risposta concreta.

  • Dal 30 novembre 2026: un volo a settimana (lunedì)
  • Dal 14 dicembre 2026 a fine marzo 2027: si raddoppia (lunedì e domenica)

Una programmazione pensata per la stagione turistica più forte.

La rotta sarà operata con moderni Airbus A330neo, con tre classi di viaggio:

  • Business
  • Premium Economy
  • Economy

Un’offerta che punta sia ai turisti sia a chi viaggia per lavoro o per ricongiungersi con la famiglia.

Non è solo turismo. Questo collegamento diretto rappresenta un vero ponte tra due comunità: da una parte gli italiani che scelgono i Caraibi, dall’altra chi vive in Repubblica Dominicana e mantiene un legame forte con l’Italia.

Meno ore, meno stress, più connessioni: il Roma–Santo Domingo si candida a diventare una delle rotte più richieste dell’inverno.

giovedì 23 aprile 2026

“Amici con la coda”: un libro per insegnare ai bambini il rispetto e l’amore per gli animali

 


C’è un modo semplice, dolce e profondo per insegnare ai bambini a rispettare gli animali: aiutarli a capirli. È da questa idea che nasce Amici con la coda, il nuovo libro di Ennio Marchetti, pensato per i più piccoli ma capace di parlare anche agli adulti.

Attraverso un linguaggio chiaro e vicino al mondo dei bambini, il libro accompagna i lettori in un viaggio alla scoperta del “linguaggio segreto” degli animali. Perché i cani scodinzolano? Cosa significa quando un gatto fa le fusa? E, soprattutto, come possiamo comportarci per farli sentire al sicuro e felici accanto a noi?

Non si tratta solo di un libro da leggere, ma di un’esperienza da vivere. Le pagine alternano momenti narrativi a spazi creativi, con disegni da colorare e piccole attività che rendono il bambino protagonista. Un approccio semplice ma efficace per trasmettere valori fondamentali come la pazienza, la cura e il rispetto per ogni essere vivente.

Particolarmente significativo è il messaggio educativo che attraversa tutto il libro: gli animali non sono giocattoli, ma esseri capaci di emozioni, fiducia e legami profondi. Un insegnamento ancora più importante in un’epoca in cui la sensibilità verso il benessere animale è sempre più centrale.

Il percorso si conclude con “Il Giuramento del Piccolo Guardiano”, un invito concreto ai bambini a diventare custodi e difensori degli animali, nella vita di tutti i giorni.

Amici con la coda si rivolge a bambini dai 5 ai 10 anni, ma rappresenta anche uno strumento utile per famiglie, insegnanti e associazioni che vogliono educare al rispetto e alla convivenza.

Perché, come ricorda il libro, un bambino che impara ad amare gli animali… diventa un adulto migliore.

Chi lo desidera, lo trova a questo link:

https://www.lulu.com/it/shop/ennio-marchetti/amici-con-la-coda/paperback/product-zmezk5p.html?q=amici+con+la+coda&page=1&pageSize=4

Emergenza stradale: oltre 650 morti nel 2026, i trasportatori chiedono misure urgenti

 

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La Repubblica Dominicana si trova di fronte a una nuova emergenza sulle strade: nei primi mesi del 2026 almeno 651 persone hanno perso la vita in incidenti di traffico, un dato che riaccende l’allarme sulla sicurezza viaria nel Paese.

Una cifra che non sorprende chi vive la realtà quotidiana delle strade dominicane, dove l’imprudenza alla guida, l’uso massiccio di motociclette e il rispetto limitato delle norme continuano a rappresentare un problema diffuso.

 

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Gli incidenti stradali restano tra le principali cause di morte nel Paese. Alla base del fenomeno, secondo operatori del settore, ci sono soprattutto: eccesso di velocità, mancato rispetto delle regole, guida pericolosa, in particolare tra motociclisti, controlli insufficienti.

Una combinazione che rende la circolazione sempre più rischiosa, sia nelle grandi città come Santo Domingo, sia nelle aree periferiche.

Di fronte a questa situazione, il settore del trasporto ha alzato la voce chiedendo misure concrete e rapide.

Secondo i rappresentanti delle associazioni di categoria, il Paese continua a “pagare con la vita” la mancanza di disciplina sulle strade e l’applicazione debole delle norme esistenti.

Il messaggio è chiaro: non bastano campagne di sensibilizzazione, servono controlli rigorosi e sanzioni più severe.

Tra i problemi segnalati: assenza di controlli tecnici regolari, veicoli in condizioni non adeguate, manutenzione insufficiente (freni, luci, pneumatici), scarsa presenza delle autorità sulle strade.

Nonostante esista una normativa specifica, la sua applicazione resta discontinua, limitando l’efficacia delle misure di prevenzione.

Oltre agli aspetti tecnici, molti osservatori sottolineano che il problema è anche culturale.

L’educazione stradale è ancora carente, il rispetto delle regole non è sempre percepito come necessario, comportamenti rischiosi vengono spesso tollerati,

Senza un cambiamento in questo senso, avvertono gli esperti, sarà difficile invertire la tendenza.

Con oltre 650 vittime in pochi mesi, la sicurezza stradale si conferma una delle sfide più urgenti per la Repubblica Dominicana.

Il tempo delle analisi, secondo i trasportatori, è finito: ora servono decisioni concrete per evitare che il bilancio continui a peggiorare.

martedì 21 aprile 2026

Motoconcho, il “taxi su due ruote” dominicano sotto accusa: si parla di riforma

 


Chi vive nella Repubblica Dominicana lo sa bene: senza il motoconcho, spostarsi sarebbe spesso impossibile.

Per chi invece arriva dall’Italia, il termine può suonare curioso. Il motoconcho è, in sostanza, un taxi informale su motocicletta, veloce, economico e onnipresente. Basta un cenno con la mano e in pochi secondi si sale dietro al conducente per raggiungere qualsiasi destinazione.

Un sistema nato per necessità, diventato nel tempo una vera e propria colonna portante del trasporto locale.

Il motoconcho non è solo un mezzo di trasporto. È lavoro, economia e sopravvivenza per centinaia di migliaia di persone.

Si calcola che centinaia di migliaia di dominicani dipendano direttamente o indirettamente da questa attività, che permette di guadagnarsi da vivere anche senza grandi investimenti o formazione.

E soprattutto, arriva dove altri mezzi non arrivano: strade strette, quartieri periferici, zone rurali, orari in cui autobus e taxi non circolano.

In molti casi, è l’unico vero trasporto disponibile.

Negli ultimi giorni, il tema è tornato al centro del dibattito dopo episodi di violenza e problemi legati alla sicurezza.

Alcuni rappresentanti del settore dei trasporti hanno chiesto una riforma urgente del sistema dei motoconchos, proponendo maggiore regolamentazione, controlli più severi, sanzioni per comportamenti irregolari.

L’obiettivo è chiaro: trasformare un sistema nato spontaneamente in un servizio più sicuro e organizzato.

Per un lettore italiano, il motoconcho può essere paragonato a un mix tra taxi, motorino privato, servizio di emergenza.

Con una differenza fondamentale: non esistono regole rigide, tariffe fisse o controlli sistematici.

In Italia, un sistema simile sarebbe impensabile su larga scala. Qui, invece, è la normalità.

lunedì 20 aprile 2026

Italiani all’estero: prima li tassano, poi li accusano

 


Al Comites di Santo Domingo c’è chi si scandalizza: alcuni italiani iscritti all’AIRE tornano in patria per curarsi, trasferiscono la residenza, si cancellano temporaneamente e poi ripartono.

Li chiamano furbi. Sbagliato. Sono persone che rifiutano di farsi prendere in giro.

Se uno Stato ti chiede 2.000 euro l’anno per avere accesso alla sanità del tuo Paese, non sta chiedendo un contributo. Sta mettendo un prezzo alla tua salute. E quando la salute diventa un lusso, la dignità diventa un problema.

Chi torna in Italia, si cancella dall’AIRE e si cura, non sta aggirando la legge. La sta usando meglio di chi l’ha scritta. Perché nel momento in cui sei residente, hai diritto alle cure. È semplice. È legale. È incontestabile. Se il sistema fa acqua, non è colpa di chi nuota.

Questa norma colpisce solo i più deboli. Chi vive negli Stati Uniti o in Canada probabilmente non ne ha bisogno. Ha assicurazioni, strutture efficienti, stipendi adeguati.

Chi, invece, vive nei Caraibi o in America Latina spesso guadagna poche centinaia di euro al mese. Per loro, 2.000 euro non sono un sacrificio. Sono una barriera.

E allora succede questo: chi non può pagare si organizza. Rientra. Si cura. Riparte.

E qualcuno, seduto a un tavolo, ha anche il coraggio di indignarsi. È questa la parte più insopportabile: chi giudica senza capire. O peggio: capisce benissimo, ma finge di non sapere.

Il vero abuso non è di chi si difende, è di chi ha firmato una legge che divide gli italiani in base al reddito e al Paese in cui vivono. Una legge che dice, senza dirlo: se sei povero e vivi all’estero, arrangiati.

Qui non c’è furbizia. C’è sopravvivenza.

E finché qualcuno continuerà a indignarsi per chi cerca di curarsi, invece di farlo per una legge ingiusta, il problema non saranno mai i cittadini ma chi li governa.

martedì 14 aprile 2026

Nuova cédula al via nella Repubblica Dominicana, ma non per gli stranieri residenti

 


Parte il rinnovo del documento per i cittadini dominicani. Gli italiani residenti dovranno attendere.


È partita nella Repubblica Dominicana la nuova operazione di cedulazione, destinata a rinnovare il documento di identità nazionale con un sistema più moderno e digitale.

Il processo riguarda, almeno per il momento, esclusivamente i cittadini dominicani, chiamati nei prossimi mesi a sostituire la vecchia cédula con una nuova versione dotata di tecnologie avanzate, maggiore sicurezza e funzionalità digitali.

Per quanto riguarda invece gli stranieri residenti – tra cui molti italiani – non è ancora arrivato il momento. Le autorità non hanno infatti incluso questa categoria nella prima fase del progetto e, al momento, non è stata comunicata una data ufficiale per l’avvio del rinnovo anche per loro.

Una situazione che interessa da vicino la comunità italiana nel Paese, che continua a utilizzare la cédula attuale legata al proprio status di residenza.

L’operazione rappresenta comunque un passo importante verso la modernizzazione del sistema di identificazione nazionale, ma lascia aperta la questione degli stranieri, che restano in attesa di indicazioni precise.

foto Listin Diario

sabato 11 aprile 2026

Un romanzo tra sesso, potere e Segreti

  


Con I Segreti di La Caridad – Volume I, Ennio Marchetti riporta il lettore nella Repubblica immaginaria di Guacará e nella cittadina costiera di La Caridad, già protagonista di Il Signore della Luce e Guacará. Un ritorno che segna un’evoluzione: i luoghi sono gli stessi, ma il contesto è cambiato, e con esso gli equilibri sociali, economici e politici.

La Caridad è una città in trasformazione. Il verde lascia spazio al cemento, il turismo convive con nuove forme di sfruttamento e il potere locale si riorganizza in risposta a uno Stato centrale percepito come distante. In questo scenario si muovono tre simpatici ex militari in pensione, oggi titolari di un’agenzia investigativa, osservatori privilegiati di un sistema sempre più complesso, insieme a una sindaca carismatica e controversa, capace di muoversi con disinvoltura tra politica, relazioni personali e scelte estreme.

Intorno a loro prende forma una galleria di personaggi che definisce l’identità della città: Ines e la sua enigmatica pozione, il pappagallo Mori che ripete ciò che gli altri non dicono, Ezechiel profeta di sciagure, Fermin il postino infedele, Manolo e il suo Tormentón de la Noche, e don Luis Rubirosa, parroco poco incline alla rinuncia e molto sensibile al fascino femminile. In questo contesto, il #sesso non resta sullo sfondo: diventa strumento di relazione, di potere e di influenza, intrecciandosi con interessi economici e dinamiche politiche.

Il romanzo si sviluppa come un racconto corale in cui le vicende individuali si intrecciano con ciò che accade alla città: l’espansione urbana, i segnali di degrado ambientale, le tensioni sociali tra chi beneficia del cambiamento e chi ne resta escluso, e un potere locale sempre più deciso a ridefinire il proprio ruolo. Ogni elemento contribuisce a un equilibrio instabile, destinato progressivamente a incrinarsi.

Con il procedere della narrazione, La Caridad smette di essere solo lo sfondo degli eventi e diventa il vero centro della trasformazione: le scelte politiche, economiche e personali, comprese quelle più intime e compromettenti, producono effetti concreti, capaci di influenzare non solo la vita della città ma anche i rapporti con il potere nazionale.

Il primo volume si conclude quando questa tensione accumulata si traduce in una frattura reale, aprendo la strada agli sviluppi del secondo capitolo.

Per avere il libro:

https://www.lulu.com/it/shop/ennio-marchetti/i-segreti-di-la-caridad/paperback/product-nvr7ew5.html?page=1&pageSize=4

Disponibile anche in Amazon.com