Un lungo blackout ha interessato ieri gran parte della Repubblica Dominicana, lasciando milioni di persone senza energia elettrica per ore e creando disagi diffusi in cittadine, città e servizi essenziali dell’isola caraibica.
La corrente è mancata intorno alle 10:50, a causa di un guasto importante alla rete elettrica nazionale che ha colpito una linea di trasmissione chiave e ha attivato i sistemi di protezione, provocando lo spegnimento automatico delle centrali principali.
Secondo il ministro dell’Energia e delle Miniere, Joel Santos, le centrali elettriche hanno interrotto la produzione di energia in modo imprevisto poco prima di mezzogiorno, determinando un effetto a catena in tutto il sistema.
Il blackout ha causato interruzioni di traffico per lo spegnimento dei semafori, sospensioni dei trasporti pubblici e disagi nel servizio della metropolitana e della Teleférico/Santo Domingo Cable Car.
Commercianti e cittadini hanno raccontato che negozi e attività commerciali hanno dovuto chiudere le porte, con molte merci deperite per la mancanza di refrigerazione.
La situazione è stata particolarmente critica in Santo Domingo, Santiago, San Francisco de Macorís, La Vega, Samaná e altre province, dove gruppi di residenti sono rimasti senza energia per circa 12 ore.
Nonostante il blackout, ospedali, sistemi idrici, aeroporti e alcune linee di trasporto hanno continuato a funzionare grazie ai generatori di emergenza messi in campo dalle autorità.
Entro il pomeriggio di ieri, il sistema elettrico nazionale aveva recuperato circa il 30 % della sua capacità ordinaria, mentre le squadre tecniche lavoravano per ristabilire progressivamente la fornitura di energia nel resto del paese.
Il blackout di ieri è il secondo importante fuori servizio della rete elettrica in pochi mesi: un evento simile era già accaduto lo scorso novembre, quando un guasto nel sistema di trasmissione aveva lasciato molte zone al buio e bloccato i mezzi pubblici.
Gli esperti e le autorità stanno valutando le cause tecniche dietro il nuovo blackout per capire se si tratti di problemi strutturali, di manutenzione o di vulnerabilità della rete nazionale, mentre cresce la preoccupazione per la stabilità a lungo termine del sistema elettrico isolano.







