lunedì 23 marzo 2026

RD. Abinader avverte: “Sacrifici inevitabili” per la crisi del petrolio

 


Il presidente Luis Abinader si è rivolto alla nazione domenica tramite un messaggio in catena radiofonica, televisiva e sulle piattaforme digitali, preparando i dominicani a uno scenario economico avverso.

La causa: la guerra in Iran

Abinader ha spiegato che la crisi internazionale ha generato tensioni nei mercati energetici a causa dell’interruzione parziale delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, da dove transita circa il 20% del petrolio e del gas naturale consumato a livello globale. Il Bilancio Nazionale 2026 era stato formulato con un barile di petrolio a 65 dollari, ma l’attuale escalation verso i 100 dollari obbliga a effettuare aggiustamenti.

I sacrifici annunciati

Il presidente è stato diretto: ci saranno pressioni sulle tariffe elettriche, sui costi del trasporto e, in una certa misura, sui prezzi degli alimenti di base. Non perché l’economia abbia debolezze, ma perché si affronta uno shock esterno di grande portata.

Le misure del Governo

Il mandatario ha dettagliato che nel 2025 lo Stato ha destinato 11.500 milioni di pesos in sussidi ai combustibili e oltre 105.000 milioni al settore elettrico, mentre nei primi mesi del 2026 il sussidio ai carburanti ha già raggiunto circa 4.000 milioni di pesos.

Il prezzo del Gas Liquefatto di Petrolio (GLP), fondamentale per le famiglie dominicane, verrà mantenuto invariato per proteggere i settori più vulnerabili della società. Per gli altri combustibili, invece, sono stati applicati aggiustamenti graduali tra il 5,2% e il 6,7%, una misura che permetterà di ridurre il sussidio di 12.000 milioni di pesos nel resto dell’anno.

Sono stati inoltre identificati 10.000 milioni di pesos attraverso la riassegnazione di voci di bilancio non prioritarie per rafforzare i programmi sociali senza aumentare la spesa totale, e verrà implementato un sussidio ai fertilizzanti da 1.000 milioni di pesos per evitare che i costi di produzione si trasferiscano al consumatore finale.

Settore elettrico

Il settore energetico, storicamente vulnerabile, mostra tuttavia condizioni migliori rispetto al passato: la diversificazione della matrice, il maggiore peso delle rinnovabili e i contratti di gas già garantiti aiutano ad attutire l’impatto, così come la stabilità nel costo del carbone utilizzato a Punta Catalina.

Il messaggio finale

Con riserve internazionali che superano i 16.000 milioni di dollari e un’economia che rimane tra le più dinamiche della regione, il paese affronta questa congiuntura da una posizione di solidità, non di debolezza.  Il presidente ha chiesto una responsabilità condivisa: le imprese possono adottare schemi di lavoro remoto e i cittadini ottimizzare l’uso del combustibile.

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