La notizia del conferimento dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia alla signora Elisabetta Copetti, Corrispondente Consolare d’Italia a Las Terrenas, pubblicata dal quotidiano locale De Interés Samaná, ha suscitato attenzione e interesse anche all’interno della comunità italiana residente nel nord-est della Repubblica Dominicana.
La cerimonia ufficiale si è svolta nel Salón de Actos del Ayuntamiento di Las Terrenas, alla presenza di numerose autorità dominicane e con la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana, Stefano Queirolo Palmas, accompagnato da funzionari dell’Ambasciata d’Italia. All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni nazionali e municipali, nonché personalità della vita sociale del territorio.
L’Ordine della Stella d’Italia rappresenta una delle più alte distinzioni della Repubblica Italiana ed è destinato a personalità che si siano distinte per impegno, dedizione e contributi concreti al rafforzamento dei rapporti tra l’Italia e le comunità all’estero. Proprio per l’importanza simbolica e istituzionale di tale riconoscimento, diversi lettori italiani hanno contattato la nostra redazione chiedendo di poter conoscere in modo più dettagliato le motivazioni specifiche che hanno portato all’attribuzione dell’onorificenza.
Nell’articolo si fa riferimento a “impegno”, “contributi” e “apporti” forniti nel corso degli anni, senza tuttavia entrare nel merito delle attività, delle iniziative o dei risultati concreti che avrebbero determinato il conferimento di una distinzione di così alto profilo. La richiesta che ci viene rivolta non ha carattere polemico né intende mettere in discussione la decisione delle autorità italiane, ma nasce da una comprensibile esigenza di trasparenza e chiarezza, soprattutto in un contesto territoriale ristretto come quello di Las Terrenas.
Va inoltre segnalato, per completezza di informazione, che alla cerimonia risultano essere stati invitati comunicatori e giornalisti dominicani locali, mentre non risulta la presenza di cronisti italiani, né l’invito a testate di informazione italiana operanti sul territorio. In particolare, non risulta invitato il direttore di Fatti Nostri, quotidiano online che da anni segue, con redazione proprio a Las Terrenas, le vicende degli italiani residenti nel mondo.
Si tratta di un’osservazione che non intende alimentare polemiche, ma che evidenzia l’opportunità, in occasioni di questo rilievo istituzionale, di garantire un coinvolgimento equilibrato anche dell’informazione italiana, parte integrante della comunità direttamente interessata.
In realtà come questa, dove il Corrispondente Consolare rappresenta spesso l’unico punto di contatto diretto tra le istituzioni italiane e i cittadini residenti, una comunicazione più dettagliata sui criteri e sulle motivazioni di un’onorificenza contribuisce a rafforzare il rapporto di fiducia tra lo Stato italiano e la propria collettività all’estero.
Per questo motivo, come testata che si fa interprete delle domande dei propri lettori, riteniamo legittimo auspicare che tali chiarimenti possano essere forniti non solo dall’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Dominicana, ma anche attraverso il COMITES di Santo Domingo, organismo di rappresentanza della comunità italiana e naturale interlocutore tra i cittadini e le istituzioni diplomatico-consolari.
Una comunicazione più puntuale e articolata non farebbe che valorizzare ulteriormente il riconoscimento conferito, rendendone più chiaro il significato e ribadendo i principi di merito, servizio e trasparenza che dovrebbero accompagnare ogni onorificenza ufficiale.

Nessun commento:
Posta un commento