Repubblica Dominicana, il fisco punta a tassare Netflix, Uber e le piattaforme digitali
La Direzione Generale delle Imposte Interne della Repubblica Dominicana (DGII) sta preparando un nuovo meccanismo fiscale per applicare l’ITBIS — l’equivalente dell’IVA — ai servizi digitali internazionali utilizzati nel Paese. La misura riguarderebbe piattaforme come Netflix, Spotify, Uber, Airbnb, Amazon Prime, Disney+ e altri servizi online consumati quotidianamente da migliaia di dominicani.
Secondo quanto spiegato dal direttore della DGII, Luis Valdez Veras, l’obiettivo è creare un sistema moderno che permetta allo Stato di riscuotere le imposte sulle transazioni digitali effettuate nel territorio nazionale, anche quando le aziende fornitrici hanno sede all’estero.
Al momento non sono stati ancora annunciati né la percentuale definitiva dell’imposta né la data ufficiale di entrata in vigore del nuovo schema fiscale. Tuttavia, secondo gli esperti economici, il costo finale potrebbe ricadere direttamente sui consumatori attraverso aumenti negli abbonamenti o nelle tariffe dei servizi digitali.
La proposta sta già suscitando discussioni nel Paese. Da una parte, il governo sostiene che si tratti di una misura di equità fiscale; dall’altra, molti utenti temono un ulteriore aumento del costo della vita in una fase economica già delicata per numerose famiglie dominicane.
La DGII ha precisato che il progetto è ancora in fase di definizione tecnica e che saranno necessari accordi con le piattaforme digitali e con gli intermediari di pagamento per poter applicare efficacemente il nuovo sistema di riscossione.



Commenti
Posta un commento