Las Terrenas
piange la scomparsa di Vittorio Spadaro,
66 anni, responsabile dell’ufficio di Assistenza agli Italiani e figura
amata da tutta la comunità.
Vittorio se n’è
andato nel sonno, stroncato da una trombosi. Il suo corpo è stato trasferito a
Santo Domingo per gli esami di carattere legale.
Per chiunque
avesse avuto bisogno di una mano con documenti, pratiche consolari o
semplicemente un consiglio, Vittorio era lì: disponibile, paziente, sorridente.
Non chiedeva nulla in cambio, perché credeva profondamente che l’aiuto
reciproco fosse un dovere morale, specialmente per chi vive lontano dalla
propria patria.
In questi anni
ha seguito più di 650 pratiche e
ha accompagnato oltre mille
connazionali tra passaporti, iscrizioni AIRE, certificati, visti e
appuntamenti con ambasciata e consolato. Ma i numeri non bastano a raccontare
il valore della sua presenza: per tanti italiani, Vittorio è stato una bussola,
un porto sicuro, un amico fidato. Le richieste di aiuto arrivavano non solo da
Las Terrenas e dalla Repubblica Dominicana, ma anche dagli Stati Uniti e da
altre parti del continente.
Oltre al
lavoro, era un uomo di abitudini semplici e rassicuranti. Ogni mattina, dalla
sua casa di El Limón, saliva sulla sua moto e, prima di arrivare al suo ufficio
di Plaza Mango, si fermava in un locale italiano di Las Terrenas per la
colazione: un croissant, un cornetto e una bottiglietta d’acqua. Non mancava
mai la sua inseparabile sigaretta Capital e al polso portava, con orgoglio, il
suo vecchio orologio Citizen.
Era conosciuto
anche per il suo carattere: un po’ burbero, ma era un burbero buono, caparbio e diretto, che non mollava mai finché non
riusciva a risolvere un problema. Dietro quell’apparenza ruvida si nascondeva
una bontà autentica, fatta di gesti concreti e di attenzioni sincere.
Al di là dei
documenti e delle pratiche, Vittorio aveva un affetto speciale: una bambina che
aveva cresciuto come fosse sua figlia, e che era la sua vera ragione di vita.
La sua perdita
lascia un vuoto profondo non soltanto a Las Terrenas, ma anche in tutta la
Repubblica Dominicana e tra gli italiani che, da lontano, avevano imparato a
conoscerlo e ad affidarsi a lui.
Eppure Vittorio
va ricordato non solo con le lacrime, ma anche con un sorriso: perché era un
uomo solare, capace di trasmettere energia e positività anche nei momenti
difficili.
Oggi non resta
che dirgli grazie. Grazie per la generosità, la dedizione e l’amicizia.

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