Repubblica Dominicana, cresce la sfiducia verso le banche: un dominicano su cinque denuncia cyberattacchi finanziari
La trasformazione digitale del sistema bancario dominicano procede rapidamente, ma cresce anche la preoccupazione dei cittadini per la sicurezza informatica. Secondo uno studio pubblicato nella Repubblica Dominicana, un dominicano su cinque afferma di aver subito un cyberattacco collegato a servizi finanziari digitali.
L’indagine evidenzia inoltre una crescente distanza di fiducia tra il settore bancario e la popolazione, in un momento in cui app mobili, pagamenti digitali e servizi online stanno diventando sempre più diffusi nel Paese. Molti utenti, pur utilizzando abitualmente piattaforme digitali, temono frodi elettroniche, furti di dati personali e accessi abusivi ai propri conti.
Negli ultimi anni la Repubblica Dominicana ha registrato un forte aumento della digitalizzazione bancaria, spinta dall’espansione del commercio elettronico e dei servizi finanziari online. Tuttavia, parallelamente, sono aumentati anche phishing, truffe digitali e attacchi informatici contro utenti e imprese.
Secondo esperti del settore finanziario dominicano, la sfida non riguarda soltanto la tecnologia, ma soprattutto la fiducia pubblica. Le autorità bancarie e le associazioni di categoria hanno recentemente riconosciuto che l’aumento dei cyberattacchi e dei rischi emergenti obbliga il sistema finanziario a rafforzare controlli, audit interni e sistemi di prevenzione.
Molti cittadini lamentano inoltre risposte lente o poco chiare da parte delle banche in caso di problemi legati a operazioni sospette o transazioni non riconosciute. Un tema che, secondo diversi osservatori, rischia di indebolire ulteriormente il rapporto tra utenti e istituzioni finanziarie.
In un Paese dove milioni di persone si stanno avvicinando solo ora ai servizi bancari digitali, la cybersicurezza è ormai diventata una questione centrale non solo economica, ma anche sociale.



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