Tra le espressioni più affascinanti e rumorose del folklore della Repubblica Dominicana ci sono senza dubbio i Diablos Cojuelos, protagonisti assoluti del carnevale e simbolo di una cultura popolare che mescola ironia, ribellione e memoria storica.
I Diablos Cojuelos compaiono soprattutto durante il Carnaval de La Vega, uno dei più antichi dei Caraibi. Indossano maschere spettacolari, coloratissime, spesso decorate con corna, specchi e denti aguzzi, e brandiscono la celebre vejiga, una vescica secca (oggi spesso di plastica) con cui colpiscono simbolicamente il pubblico.
Origini tra satira e resistenza
Il nome “diavoli zoppi” nasce nel periodo coloniale: rappresentavano figure di scherno verso il potere, caricature del male sconfitto, ma anche una forma di sfogo popolare contro l’oppressione. Col tempo, il significato si è trasformato, diventando una celebrazione della vitalità dominicana e della capacità di ridere persino delle paure.
Un folklore ancora vivo
Oggi i Diablos Cojuelos non sono solo folklore per turisti: sono identità, appartenenza, orgoglio locale. Ogni città ha i suoi stili, i suoi colori e i suoi rituali. Per chi vive sull’isola, assistere (o partecipare) a una sfilata significa entrare nel cuore più autentico del paese.

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