La possibilità di una ripresa dei collegamenti aerei tra Repubblica Dominicana e Venezuela è una delle domande più pressanti per passeggeri, operatori turistici e comunità migranti negli ultimi mesi.
Nel giugno 2025, il governo venezuelano e il suo ente di controllo dell’aviazione civile (INAC) annunciarono la reattivazione dei voli commerciali con la Repubblica Dominicana, dopo quasi undici mesi di sospensione. L’interruzione, iniziata nel luglio 2024, era stata decisa da Caracas in risposta alle critiche dominicane e internazionali sui risultati delle elezioni presidenziali venezuelane del 2024.
Per Caracas, la sospensione era motivata da presunte “azioni inaccettabili” e preoccupazioni per la sicurezza, ma nel giugno 2025 l’INAC comunicò ufficialmente – tramite i canali istituzionali – la volontà di riaprire le operazioni aeree di passeggeri, cargo e posta con la Repubblica Dominicana.
Tuttavia – come precisato dalle autorità dominicane dell’aviazione civile – la sospensione rimaneva in vigore fino a una decisione formale di Santo Domingo: la Junta de Aviación Civil (JAC) ha dichiarato che era in corso un’analisi tecnica, normativa e diplomatica prima di autorizzare il ritorno dei voli di linea.
Secondo fonti ufficiali dell’estate 2025, il governo dominicano non aveva preso una decisione definitiva sul ripristino dei voli, riservandosi di valutare ogni aspetto – dalla sicurezza ai rapporti diplomatici – prima di autorizzare il traffico regolare verso il Venezuela.
Nonostante le dichiarazioni del presidente venezuelano Nicolas Maduro, che in più occasioni ha affermato che le compagnie aeree venezuelane sono pronte a volare verso Santo Domingo, la palla resta in sostanza nel campo dominicano, in attesa di un accordo ufficiale tra i due paesi.
Il tema dei voli non può essere separato dal contesto geopolitico nella regione. A gennaio 2026, la Federal Aviation Administration (FAA) degli Stati Uniti ha emesso avvisi ai vettori internazionali su possibili interferenze e rischi legati a tensioni militari e restrizioni di spazio aereo su parte del Sud e Centro America, un elemento che può indirettamente influenzare operazioni di lungo raggio e piani di rotta nell’area caraibica.
Anche se tali avvisi non sono specifici per la rotta Dominicana-Venezuela, riflettono un clima di incertezza più ampio che coinvolge le rotte commerciali nella regione.
Ad oggi (gennaio 2026):
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Le autorità venezuelane hanno espresso la volontà di riprendere i collegamenti con la Repubblica Dominicana e molte compagnie sub-regionale avevano la capacità tecnica per farlo.
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Le autorità dominicane non hanno ancora autorizzato ufficialmente il ripristino dei voli commerciali, continuando a valutare il quadro politico, tecnico e di sicurezza.
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Non ci sono ancora date confermate o rotte programmate di linee regolari tra i due paesi. La ripresa, se e quando arriverà, dipenderà da un accordo bilaterale concluso formalmente da enti di regolazione dell’aviazione e governi coinvolti.
Le autorità venezuelane, quindi, hanno ufficialmente annunciato l’intenzione di riaprire i voli verso la Repubblica Dominicana, ma la misura non è ancora operativa perché la controparte dominicana non ha ancora autorizzato il ripristino delle rotte commerciali.
La situazione è quindi in evoluzione: resta da vedere se nei prossimi mesi Santo Domingo e Caracas troveranno un accordo formale per ricollegare questi due importanti hub aerei caraibici.

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