Il presidente della Repubblica Dominicana, Luis Abinader, ha annunciato un ambizioso progetto di trasformazione tecnologica che, a suo giudizio, potrebbe segnare una svolta epocale nel percorso di sviluppo del Paese. Secondo il capo dello Stato, la nazione caraibica si trova “sulla soglia di un salto esponenziale nel campo digitale”, una fase che – se realizzata – potrebbe generare nuovi posti di lavoro qualificati, attrarre investimenti esteri e rafforzare il ruolo del Paese come punto di riferimento regionale per l’innovazione e la tecnologia.
L’annuncio è stato fatto durante un incontro con oltre 400 studenti di scuole pubbliche e private nel Distretto Nazionale di Santo Domingo, dove Abinader ha sottolineato che questa spinta verso il digitale è parte di una strategia nazionale più ampia basata su tre pilastri: istruzione, innovazione e rafforzamento delle istituzioni.
Al centro della strategia c’è una collaborazione con Google, insieme a progetti con altri partner tecnologici come NVIDIA, per sviluppare tecnologie avanzate e rafforzare l’economia digitale. Tra le iniziative principali c’è anche il potenziamento delle infrastrutture per l’assemblaggio di semiconduttori, componenti chiave dell’industria tecnologica globale.
Formazione e istruzione come motore del cambiamento
Il presidente ha ribadito che l’ampliamento dell’istruzione superiore è un elemento fondamentale di questo percorso. Ha evidenziato la crescita della Universidad Autónoma de Santo Domingo, l’università pubblica più antica dell’America, e il sostegno alle università private no-profit in diverse province. Parallelamente, l’Instituto Nacional de Formación Técnico Profesional (Infotep) ha visto un’espansione significativa: da 8 a 67 centri in tutto il territorio, con l’obiettivo di rafforzare l’istruzione tecnica e professionale, considerata cruciale per l’occupazione giovanile.
Nel settore preuniversitario, il governo punta a triplicare il numero di aule per la prima infanzia, potenziare i programmi di trasporto scolastico per combattere l’abbandono e modernizzare laboratori e laboratori tecnici nelle scuole superiori. Inoltre, è previsto il completamento di circa 140 strutture coperte in istituti scolastici durante l’anno, un progetto nato dopo la proposta di una studentessa durante l’incontro.
Giovani, competenze digitali e futuro
Abinader ha invitato i giovani a utilizzare strumenti come la piattaforma “Beca Tu Futuro”, gestita dal Ministero dell’Istruzione Superiore, per accedere a borse di studio nazionali e internazionali, evidenziando che molte opportunità restano inesplorate per mancanza di candidature. Inoltre, ha incoraggiato gli studenti ad approfittare delle moderne tecnologie, dell’intelligenza artificiale e delle risorse educative disponibili online per arricchire la propria formazione.
Un modello di sviluppo digitale per la regione
Il presidente ha collegato questa spinta digitale a indicatori più ampi di sviluppo nazionale, come la riduzione della povertà monetaria – passata dal 25,5% nel 2019 al 17,3% nel 2025 con l’obiettivo di arrivare al 15% entro il 2028 – e la posizione della Repubblica Dominicana come settima economia dell’America Latina. Secondo Abinader, il rafforzamento del turismo, delle zone franche, dell’agroindustria e delle tecnologie emergenti costituiscono una base solida per la crescita futura.
Il presidente ha posto l’accento anche su riforme istituzionali, inclusa una modifica costituzionale volta a limitare le estensioni dei mandati presidenziali e ad accrescere l’indipendenza del Ministero Pubblico, misure che – ha affermato – rafforzano la fiducia degli investitori e la sicurezza giuridica nel Paese.
Con questo quadro, la Repubblica Dominicana si propone di consolidarsi non solo come un hub digitale regionale, ma anche come un modello di trasformazione tecnologica inclusiva, con la generazione di competenze e opportunità per le nuove generazioni.

Nessun commento:
Posta un commento