mercoledì 26 novembre 2025

Las Terrenas e il problema del trasporto pubblico: tra motoconcho, taxi turistici e la necessità di un terzo polo comodo ed economico


Las Terrenas continua a crescere come destinazione turistica e residenziale, ma quando si tratta di mobilità siamo fermi al Medioevo: non esiste un vero trasporto pubblico.

Se non hai un mezzo tuo, le scelte sono solo due — e nessuna delle due davvero sostenibile:

  1. Motoconchos,

  2. Taxi turistici.

Fine.

Motoconchos: altro che economici

A forza di ripeterlo, molti ci credono: “il motoconcho è economico”.
Falso.

  • 100 pesos a tratta, il minimo.

  • 200 pesos al giorno, minimo, per andare e tornare dal lavoro.

  • Più di 1.000 pesos a settimana.

Per chi guadagna 15.000 o 20.000 pesos al mese, questo significa bruciare un terzo dello stipendio solo per arrivare sul posto di lavoro.

E se piove? Peggio.
E se sei anziano? Non puoi salirci.
E se sei malato, o hai difficoltà, o porti un bambino? Dimenticalo.

Il motoconcho non è “popolare”: è semplicemente l’unica opzione rimasta, e questo non lo rende né economico né giusto.

Taxi turistici: comodi, sì… ma non per chi vive qui

I taxi turistici sono professionali e confortevoli, nulla da dire.
Il problema è il prezzo: tariffe da resort, impossibili da sostenere quotidianamente da qualunque residente con uno stipendio normale.
Si usano quando non c’è alternativa, e basta.

Il terzo polo esiste già: si chiama Uber

E qui sta il punto: l’alternativa moderna, sicura, regolata ed economica esisterebbe già.
Si chiama Uber.

Comodo, con aria condizionata, con tariffe chiare, con recensioni, con sicurezza.
E soprattutto: a prezzi che un lavoratore può permettersi.

Uber è l’unica opzione reale per dare a Las Terrenas un sistema di trasporto degno di un paese che si definisce turistico.

E infatti, quando qualcuno provò a introdurlo, durò… due giorni.

Perché è stato bloccato?

Semplice:

  • Opposizione totale dei sindacati dei motoconchisti e dei taxisti,

  • inerzia (o compiacenza) dell’amministrazione comunale,

  • nessuna volontà di modernizzare.

I motoconchos sono centinaia.
Con le loro famiglie diventano migliaia di voti.
Le persone anziane, i poveri, gli ammalati?
Non portano gli stessi numeri.
E quindi non contano.

Il risultato: chi non ha un mezzo resta prigioniero

Gli anziani, i malati, le famiglie con bambini, chi torna la sera e vorrebbe viaggiare al sicuro, chi lavora con salario minimo e non può pagare un taxi turistico…
Tutti senza alternativa.

Questo non è sviluppo.
È immobilismo mascherato da tradizione.

Le cose come stanno

A Las Terrenas non serve inventare nulla.
Non servono minibus improvvisati, motocarrozzette o nuovi esperimenti.

Serve solo una cosa:
permettere a Uber di funzionare liberamente, come in qualunque destinazione moderna.

Semplice, logico, già pronto.
Manca solo il coraggio politico per dirlo apertamente:
bloccare Uber significa colpire i più deboli, e proteggere gli interessi di pochi a scapito della comunità intera.

Las Terrenas merita di più.

Nessun commento:

Posta un commento