martedì 30 dicembre 2025

Capodanno nella Repubblica Dominicana: tradizioni, riti e superstizioni per iniziare bene l’anno



Il Capodanno nella Repubblica Dominicana è una festa rumorosa, colorata, carica di simboli e di riti che mescolano allegria, superstizione e desiderio di cambiamento. Per gli italiani che vivono sull’isola, è spesso un momento di confronto: tradizioni diverse, ma lo stesso bisogno di chiudere un ciclo e aprirne un altro.

La notte del 31 dicembre: famiglia, musica e strada

A differenza dell’Italia, dove il cenone è spesso lungo e strutturato, in Repubblica Dominicana il Capodanno è soprattutto sociale. Si mangia in famiglia, ma poi si esce: per strada, nei quartieri, nei locali, nelle piazze improvvisate.

La musica è onnipresente: merengue, bachata, salsa. Il volume è alto, perché il nuovo anno deve arrivare facendosi sentire.

I rituali più diffusi

La tradizione dominicana è ricca di riti simbolici, molti dei quali sorprendono chi arriva dall’Europa:

  • Vestirsi di giallo: colore della fortuna, dell’energia e del denaro. È l’equivalente locale del rosso italiano.

  • Bruciare un pupazzo (muñeco de fin de año): rappresenta l’anno che se ne va, con tutto ciò che si vuole lasciare alle spalle.

  • Pulire la casa: gesto fondamentale per “non portarsi dietro” problemi e negatività.

  • Mangiare dodici chicchi d’uva: tradizione importata, ormai molto diffusa.

  • Fare il giro dell’isolato con una valigia: augurio di viaggi e movimento nel nuovo anno.

La tavola dominicana di Capodanno

Il cibo ha un ruolo centrale, ma diverso da quello italiano. A Capodanno non manca quasi mai:

  • cerdo asado (maiale arrosto);

  • arroz con gandules o riso speciale delle feste;

  • pasteles en hoja;

  • dolci locali e rum, molto rum.

Per molti italiani residenti sull’isola, la tavola diventa un compromesso: un piatto dominicano accanto a uno italiano, magari le lenticchie accanto al cerdo.

Il Capodanno degli italiani in Repubblica Dominicana

Chi vive qui da anni sa che il Capodanno non è solo una festa, ma un’esperienza culturale.
Molti italiani scelgono:

  • una cena tranquilla in casa;

  • un brindisi anticipato “con l’Italia”;

  • poi l’immersione nella festa dominicana.

È un modo per sentirsi parte del Paese che li ospita, senza rinunciare alle proprie radici.

Due culture, un solo augurio

Italiani e dominicani celebrano il Capodanno in modo diverso, ma con lo stesso spirito: lasciarsi alle spalle ciò che pesa e guardare avanti con speranza.

Che sia con lenticchie o cerdo, con prosecco o rum, con freddo o caldo tropicale, il desiderio è lo stesso: che l’anno nuovo porti salute, serenità e nuove opportunità.




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