Il Capodanno nella Repubblica Dominicana è una festa rumorosa, colorata, carica di simboli e di riti che mescolano allegria, superstizione e desiderio di cambiamento. Per gli italiani che vivono sull’isola, è spesso un momento di confronto: tradizioni diverse, ma lo stesso bisogno di chiudere un ciclo e aprirne un altro.
La notte del 31 dicembre: famiglia, musica e strada
A differenza dell’Italia, dove il cenone è spesso lungo e strutturato, in Repubblica Dominicana il Capodanno è soprattutto sociale. Si mangia in famiglia, ma poi si esce: per strada, nei quartieri, nei locali, nelle piazze improvvisate.
La musica è onnipresente: merengue, bachata, salsa. Il volume è alto, perché il nuovo anno deve arrivare facendosi sentire.
I rituali più diffusi
La tradizione dominicana è ricca di riti simbolici, molti dei quali sorprendono chi arriva dall’Europa:
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Vestirsi di giallo: colore della fortuna, dell’energia e del denaro. È l’equivalente locale del rosso italiano.
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Bruciare un pupazzo (muñeco de fin de año): rappresenta l’anno che se ne va, con tutto ciò che si vuole lasciare alle spalle.
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Pulire la casa: gesto fondamentale per “non portarsi dietro” problemi e negatività.
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Mangiare dodici chicchi d’uva: tradizione importata, ormai molto diffusa.
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Fare il giro dell’isolato con una valigia: augurio di viaggi e movimento nel nuovo anno.
La tavola dominicana di Capodanno
Il cibo ha un ruolo centrale, ma diverso da quello italiano. A Capodanno non manca quasi mai:
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cerdo asado (maiale arrosto);
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arroz con gandules o riso speciale delle feste;
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pasteles en hoja;
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dolci locali e rum, molto rum.
Per molti italiani residenti sull’isola, la tavola diventa un compromesso: un piatto dominicano accanto a uno italiano, magari le lenticchie accanto al cerdo.
Il Capodanno degli italiani in Repubblica Dominicana
Chi vive qui da anni sa che il Capodanno non è solo una festa, ma un’esperienza culturale.
Molti italiani scelgono:
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una cena tranquilla in casa;
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un brindisi anticipato “con l’Italia”;
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poi l’immersione nella festa dominicana.
È un modo per sentirsi parte del Paese che li ospita, senza rinunciare alle proprie radici.
Due culture, un solo augurio
Italiani e dominicani celebrano il Capodanno in modo diverso, ma con lo stesso spirito: lasciarsi alle spalle ciò che pesa e guardare avanti con speranza.
Che sia con lenticchie o cerdo, con prosecco o rum, con freddo o caldo tropicale, il desiderio è lo stesso: che l’anno nuovo porti salute, serenità e nuove opportunità.

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