lunedì 29 dicembre 2025

Las Terrenas. Il "caso Plaza Zehao": quando i sigilli non bastano, la comunità chiede risposte certe


Un edificio di migliaia di metri quadri ultimato senza licenze e riaperto tre volte nonostante i sequestri. Il caso dell'emporio di Las Terrenas solleva dubbi sulla reale efficacia delle sanzioni amministrative.

Il caso della Plaza Zehao, il grande store situato sul Boulevard Turístico del Atlántico, è diventato il centro di un acceso dibattito pubblico a Las Terrenas. Non si tratta più solo di una questione di permessi edilizi, ma di un interrogativo che tocca la credibilità delle istituzioni locali e nazionali: come può un’opera di tale portata essere completata e tentare l’apertura per ben tre volte sfidando i sequestri dell’autorità?

Il nodo della vigilanza territoriale

Il dato oggettivo che lascia perplessa l’opinione pubblica è la tempistica degli interventi. Com’è stato possibile che una struttura così imponente sia arrivata alla fase finale senza che la vigilanza urbana o il Ministero della Casa (MIVED) ne bloccassero le fondamenta? L’impressione di molti residenti è quella di uno Stato che interviene solo a fatto compiuto, quando l’investimento è ormai consolidato.

La preoccupazione della cittadinanza

Ciò che preoccupa maggiormente la comunità, inclusa quella italo-dominicana, è il precedente che questo caso potrebbe creare. Se un’attività può permettersi di riaprire i battenti per tre volte ignorando i sigilli ufficiali, il rischio è che passi il messaggio che le regole siano opzionali per chi dispone di grandi capitali.

"Se la legge si limita a una multa, l'infrazione diventa solo un costo di gestione", commentano alcuni commercianti locali. In molti ambienti della società civile si sta sollevando una riflessione profonda: per restituire valore alla legalità, non basterebbero più semplici sanzioni pecuniarie. C'è chi suggerisce che, in casi di tale gravità e recidiva, lo Stato dovrebbe valutare misure esemplari per scoraggiare l'abusivismo, arrivando anche all'ipotesi estrema della demolizione, come avviene in altri paesi per le opere totalmente prive di autorizzazioni.

Un test per le istituzioni

L'ultimo intervento del MIVED ha riportato i sigilli sulle porte della Plaza Zehao, ma l'attenzione resta altissima. La comunità chiede che il percorso di legalità sia uguale per tutti: dai piccoli proprietari che rispettano ogni norma burocratica ai grandi investitori stranieri. Il futuro di Las Terrenas e la fiducia nelle sue istituzioni dipendono da come verrà gestita questa complessa vicenda nei prossimi mesi.



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